1 Ottobre 2021,
 0

L’autunno ancor più dell’anno nuovo è la stagione dei nuovi inizi ed è proprio in questo periodo che arrivano la maggior parte delle richieste per trasformare la vecchia vasca da bagno in una moderna e funzionale doccia.

Ma perché scegliere proprio questo periodo per dare una nuova veste al nostro bagno?

“Sicuramente la risposta a questa domanda – spiega un referente di Tecnobad Sud, azienda leader nel centro-sud Italia nella trasformazione da vasca in doccia – sta nella professionalità della ditta che mette a disposizione un pagamento in comode rate a interessi zero, in modo tale da permettere a tutti di riuscire a cambiare la vasca con una doccia”.

Incidono, quindi, le promozioni trasformazione vasca in doccia.

 

Promozioni trasformazione vasca in doccia

Le promozioni per la trasformazione vasca in doccia non finiscono qui: oltre alle rate Tan e Taeg 0% per cui è possibile richiedere informazioni al momento del preventivo effettuato con lo staff di Tecnobad Sud, è possibile usufruire delle detrazioni per i lavori di ristrutturazione, come previsto dal Superbonus 110% emanato dal Governo attraverso il Decreto Rilancio per far fronte alla situazione emergenziale che il coronavirus ha determinato.

Per usufruire della promozione per la trasformazione vasca in doccia questa deve essere inserita all’interno di un più ampio progetto di ristrutturazione domestica.

Ad esempio, l’installazione del box doccia può essere effettuata in concomitanza al rifacimento di impianti e tubature con interventi murari effettuati con l’intenzione di modificare le dimensioni delle stanze e la loro distribuzione all’interno dell’abitazione.

Ma scendiamo ancor più nel dettaglio.

Detrazioni statali per trasformazione vasca in doccia

Per richiedere le detrazioni statali per trasformazione vasca in doccia non è necessario compilare nessun modulo ma soltanto inseire nella dichiarazione dei redditi l’ammontare delle spese di ristrutturazione sostenute che devono essere necessariamente accompagnate dal cosiddetto ‘bonifico parlante’, cioè una attestazione riconducibile alla ristrutturazione che contenga i seguenti dati:

  • – causale: bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
  • – dati soggetto pagante: nome, cognome, codice fiscale;
  • – dati soggetto ricevente: ragione sociale, partita Iva, numero fattura per la prestazione eseguita.

 
In questo caso sarà possibile detrarre parte delle spese di ristrutturazione e quindi approfittare del periodo per affrontare anche la sostituzione della vecchia vasca da bagno.

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.