5 Febbraio 2021,
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Come funziona il bonus idrico

Con il varo della nuova Legge di Bilancio, il Governo italiano ha deciso di introdurre una nuova agevolazione fiscale per chi deve affrontare dei lavori in casa, quali ad esempio la sostituzione dei sanitari o della rubinetteria: il bonus idrico.

Ma come funziona il bonus idrico? Scopriamolo insieme.

Come funziona il bonus idrico

In base a quanto scritto nel provvedimento approvato, il bonus idrico prevede l’erogazione di un contributo di 1.000 euro da usare entro il 31 dicembre 2021, per le spese relative alla sostituzione di sanitari e rubinetti con apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Per essere ancora più precisi, tale agevolazione fiscale prevede che:

Alle persone fisiche residenti in Italia è riconosciuto, nel limite di spesa di cui al comma 61 e fino ad esaurimento delle risorse, un bonus idrico pari ad euro 1.000 per ciascun beneficiario da utilizzare, entro il 31 dicembre 2021, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

Le modalità e le scadenze del contributo verranno definite in un decreto del Ministero dell’Ambiente, da emanare entro 60 giorni dal 1° gennaio 2021.

Marzo è quindi il mese in cui ne sapremo di più.

Nel frattempo, però, nell’ottica di non farsi trovare impreparati, quali sono gli interventi per i quali è possibile fare richiesta del bonus?

Bonus idrico: interventi ammessi

Il bonus idrico può essere impiegato per:

  • – la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • – la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.
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